Un viaggio insieme, come dicevo, può essere proprio il mezzo per aprirci, dire di noi e ascoltare dell’altro.

Comincio a raccontarti io qualcosa di me.

Ho iniziato un percorso personale più di venti anni fa, spinta dal bisogno di comprendere. Notavo che nella mia vita si ripetevano degli schemi, delle situazioni, con persone differenti in circostanze diverse, ma di base simili e sempre con lo stesso tipo di dinamica.

Ho pensato che ci fosse qualcosa da capire, non poteva essere un caso.

Forse proprio allora, inconsapevolmente, ho cominciato a rendermi conto e a credere che nulla sia per caso.

Poi col tempo, con i percorsi e i cambiamenti avvenuti dentro di me, grazie a tanto impegno, anche economico, fatica, energie, lacrime e anche qualche sorriso certo, ho iniziato a credere che tutto ha un suo senso e che il caso non esiste.

Il primo lavoro su di me è stato di psicoterapia, andai per una cosa e si aprì in me un mondo ben più grande.

Allora non conoscevo ancora nessuno degli strumenti che ho poi incrociato nel mio cammino.

E’ stato un percorso lungo anni, più volte avevo cercato di chiuderlo, fino a che arrivò il momento di farlo, il momento in cui ascoltai il mio bisogno di prendere altre strade, conoscere altre vie. 

Mi sento di dire che quel primo inizio è stato un po’ come arare il mio terreno interiore, smuovere la terra portare fuori tante cose e ammorbidirla, e in cui ho poi seminato io numerosi semi, li ho annaffiati per poter far crescere nuove piante. E così è stato.

In questo lungo cammino mi sono resa conto più volte che nel momento in cui siamo pronti dentro di noi a ricevere qualcosa, quando è il nostro momento per dialogare con un nostro lato ombra, un nostro disagio, una nostra difficoltà, quando abbiamo bisogno proprio di quella cosa perché ci siamo aperti a elaborarla a vederla e non solo a guardarla, ecco allora, proprio in quel momento, ascoltiamo i suggerimenti che ci arrivano da dentro, dal nostro profondo, dalla nostra voce interiore, dal nostro istinto e dalla nostra anima.

Sono grata di aver sempre avuto un orecchio interno che ascolta questi sussurri, e di aver prestato poi, quasi sempre, attenzione ai pensieri che mi attraversavano la mente. Cercare qualcosa su internet, prendere in mano un libro e aprirlo, ascoltare le parole di un amico o anche di uno sconosciuto, incontrare qualcuno che non vedevo da tempo o conoscere persone nuove, porre l’attenzione sulle parole di una canzone, essere attratti da un film… Da tutto questo mi arrivavano suggerimenti che hanno spesso dato inizio a miei corsi e percorsi.

Una frase che mi piace molto e che ho sperimentato di persona, è questa: “Quando l’allievo è pronto, il maestro arriva”. E’ un po’ il sunto di quello che dicevo sopra.

Quando siamo pronti a vedere e ascoltare, qualcuno ci porge un indizio, un suggerimento, un aiuto, una traccia. Il “maestro” può essere ognuno di noi, ognuno di noi può essere maestro in quel momento per qualcuno.

Non parlo necessariamente del Maestro spirituale, del Guru o dell’Illuminato, ma del maestro che portiamo dentro, quella profonda saggezza e quella scintilla del “Divino” (ognuno gli dia il nome, il volto, il senso e il significato che sente risuonare dentro di sé) di cui siamo tutti emanazione.

Così è stato per me e fu per me la scintilla, il big bang del mio percorso successivo, di quello che potrei chiamare percorso olistico.

Olistico proprio perché ho iniziato a vedere le vicende, la vita da tanti punti di vista, su tanti piani del mio essere, e non solo in questa vita attuale, a guardare con altri occhi, a dare un senso diverso. E’ stato un lungo processo e non finirà mai completamente.

Ho fatto poi tanti altri percorsi, seguito innumerevoli corsi e seminari, man mano ho compreso cose e ho permesso a certe mie parti soffocate di emergere, ho lasciato andare un po’ di fardelli e di bagagli pesanti.

Ho capito anche che alcune cose vanno accettate per come sono e che non proprio tutto tutto può essere cambiato, ma possiamo cambiare però il nostro modo di vederle e di accoglierle.

Piano piano è nato poi in me il desiderio di fare a mia volta, cercando di dare il meglio di ciò che posso.

Complice il periodo molto pesante che abbiamo attraversato e stiamo ancora attraversando, ho sentito in questi ultimi mesi il forte bisogno di focalizzare, nel lavoro (e anche da questo nasce il mio nuovo sito) e non solo, di eliminare il superfluo, liberare spazio, anche materialmente in casa da oggetti, abiti, cose.

Ho sentito sempre di più dentro di me la consapevolezza che ciò di cui mi importa veramente nella vita è relazionarmi con le persone, gli affetti, la conoscenza, lo scambio, l’amore, il contatto. Queste sono le cose davvero importanti. Le cose che possono rendere la mia vita migliore e più felice.

Penso che uno degli scopi principali del nostro essere qui, sia proprio essere in relazione con gli altri.

Se ti fa piacere scrivimi per email o attraverso la sezione “Contattami” del sito e sarò felice di risponderti.

Adesso mi piacerebbe sentire qualcosa di Te. Magari possiamo iniziare un percorso di Ben-Essere insieme.

Grazie di avermi letto fino a qui, a presto!

Lorenza